5. LA CONCEZIONE ALGORITMI DEL PROBLEMA
Nel corso del precedente capitolo si è parlato del computer come macchina programmabile, ovvero una macchina che esegue istruzioni dettategli da noi. Ma per dare al computer l’istruzione si devono rispettare alcuni requisiti, tra cui la sintassi e l’imperatività della stessa. Infatti al computer non chiederemo mai un piacere, ma gli comanderemo di fare ciò che noi gli diciamo. Ora ci occuperemo, invece, di schematizzare questo processo. Parleremo infatti dell’utilizzo della programmazione orientata al problema, alla soluzione del problema fino ad arrivare all’algoritmo.
5. La concezione algoritmica del problema
La programmazione di cui ci occuperemo in questa guida è un tipo di programmazione orientato al problema. Questo tipo è molto utilizzato, sopratutto perchè un software viene progettato perchè possa aiutarci a compiere determinate operazioni.
La prima fase nella creazione di un programma è senza dubbio la progettazione. Non creeremo mai un programma “tanto per”, ma lo creeremo perchè possa risolverci un problema. Penso non serva definire il problema: in questo caso parliamo di problema classico, che può essere quello delle scuole elementari. L’unica differenza non sarà tanto nel problema quanto nella soluzione. Infatti il nostro problema da risolvere non sarà : “Fare la somma di 5 e 4“, ma piuttosto il nostro problema tipo sarà : “Fare la somma di due numeri scelti dall’utente“.
Nel creare un programma, quindi, dobbiamo tenere presente la soluzione del problema. L’insieme dei passaggi che ci porteranno alla soluzione si chiama Algoritmo. L’algoritmo ha delle proprietà fondamentali le quali verranno trattate meglio nei prossimi capitoli. Dobbiamo solamente tenere presente che i nostri problemi saranno generici. Infatti non creeremo un programma che risolverà solo un problema: creeremo un programma atto a risolvere una categoria di problemi.
Ad esempio immaginiamo il caso della somma. Il problema tipo può essere fare la somma di due numeri interi. Noi faremo scegliere all’utente quali saranno i numeri da sommare. Quindi avremo un programma che non risolverà semplicemente “4+7″, ma un problema del tipo “A+B”, con A e B scelte in ingresso.
Chiudiamo qui questo capitolo. Per ogni problema non esitate a contattarci con un commento o con una mail dalla voce contatti. Nel prossimo capitolo parleremo meglio dell’algoritmo, approfondendone le proprietà e le caratteristiche di cui gode.
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