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2. PARADIGMI DI PROGRAMMAZIONE

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Nel capitolo precedente abbiamo parlato della programmazione in generale, parlando della storia e della sua evoluzione. Abbiamo poi notato l’evoluzione che i linguaggi di programmazione hanno avuto nel tempo. Se in passato per scrivere un applicativo servivano centinaia di righe di codice, oggi vengono scritti programmi migliori e più versatili con minori righe di codice. Ad esempio se volessimo fare un confronto tra Pascal e Visual Basic, potremo notare subito la differenza che c’è stata con gli anni.

Ma solo la programmazione non basta. Ogni linguaggio di programmazione viene inventato secondo una logica, e non tatnto per essere presente. Anche se a volte questa logica ci sembra occulta. Le logiche di programmazione sono tante e ancora oggi cominciao a nascere. Comunemente le logiche di programmazione sono note come Paradigma. Vediamo insieme cosa è nello specifico un paradigma, quali sono quelli più diffusi e quali utilizzeremo nel corso di questa guida.

2.1: I paradigmi di Programmazione

Un paradigma, come suddetto, è l’insieme delle logiche di programmazione che caratterizza un determinato linguaggio. Nell’insieme diciamo che tutti i linguaggi di programmazione riescono a scrivere codice orientato a tutti i tipi di paradigmi. Ma allora può sorgere una domanda: a che serve distinguere paradigmi e linguaggi se poi alla fine ogni linguaggio può scrivere in tutti i paradigmi? La risposta è semplice: la distinzione non avviene per le capacità ma per gli scopi per cui è stato creato. Pascal, ad esempio, è un linguaggio di programmazione a paradigma imperativo, ma nonostante ciò può scrivere codice funzionale ed orientato agli oggetti. C++, invece, è nato proprio come estensione del linguaggio C per un migliore supporto alla programmazione ad oggetti. Nello specifico possiamo dire che:

Un paradigma di programmazione è l’insieme degli strumenti concettuali forniti da un determinato linguaggio per la stesura di un’applicazione, e definisce il modo con cui il programmatore concepisce il programma.

Esistono tantissimi paradigmi di programmazione. Nel corso di questa guida, e di questo capitolo in modo particolare, ne vedremo solamente quattro, di cui uno in particolare che lo portemo nel corso di tutti i capitoli. Questo perchè il nostro obbiettivo è quello di guidare alla programmazione, non ai paradigmi.

Distiguiamo i paradigmi di programmazione in due grandi categorie. La prima è quella contenente i Paradigmi Dichiarativi, l’altra è quella che contiene i Paradigmi Relazionali. Noi ci occuperemo della prima categoria, ovvero dei Paradigmi dichiarativi, che a sua volta contiene i due paradigmi più utilizzati nella programmazione: il paradigma imperativo e il paradigma ad oggetti. Di questi due la nostra attenzione si sposterà sul primo, e solo successivamente parleremo della programmazione ad oggetti, conosciuta anche come OOP.

2.2: Il paradigma imperativo

Per capire questo paradigma è sufficiente guardare l’origine della parola. Imperare significa comandare. Nella programmazione imperativa noi diamo dei comandi specifici alla macchina che stiamo programmando (nel nostro caso il computer). Infatti credere che il computer sia una macchina intelligente è utopia. Il computer è definita da molti la macchina stupida per eccellenza. Questo perchè se non siamo noi a dire al computer ciò che deve fare esso non lo saprà mai. Infatti al computer daremo istruzioni come questa:

Fai la somma di A e B

e non:

Ti va di fare la somma di A e B?

Questa è la differenza sostanziale che rende questo paradigma imperativo. Infatti il computer obbedirà ai nostri ordini. Non può fare altrimenti, anche perchè non è dotato di un cervello per cui non può prendere delle scelte. E caso mai le prenderà (come vedremo più avanti nei costrutti di selezione) avrà bisogno di determinate condizioni impostategli da noi.

Chiudiamo qui con questa seconda lezione e con la descrizione dei paradigmi. Dal prossimo capitolo vedremo i livelli dei linguaggi di programmazione, cioè come sono suddivisi in base alla loro lontananza della macchina. Se avete domande commentate pure.

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