apr 15

14. Strutturare il codice: Procedure

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Nel capitolo precedente abbiamo parlato della necessità di strutturare il codice dei programmi. Specie quando sono lunghi è buona norma dividere il codice in pezzetti, ognuno indipendente dagli altri, ma che possono essere richiamati per non scrivere sempre le stesse righe. In questo capitolo parleremo delle funzioni, della loro utilità e della loro applicazione nei programmi.

14. Strutturare il codice: le Procedure


Generalmente quando si tende procede nella suddivisione del codice, lo si fa con un criterio ben preciso: ogni parte di codice avrà un compito a sè stante. Questa è la tecnica del top-down, ovvero dall’alto al basso. Partendo dal programma iniziale, generiamo più sottoprogrammi che porteranno allo stesso risultato.

Un esempio pratico può essere la creazione di un programma calcolatrice. Benchè non convenga creare procedure per poche righe di codice, l’esempio è abbastanza esplicativo per capire la tecnica della suddivisione del codice.

Una calcolatrice può fare varie operazioni quali somma, sottrazione, moltiplicazione, divisione, radice quadrata ecc. Nella creazione del programma, divideremo il codice in più parti:

  • una parte farà la somma
  • una parte farà la sottrazione
  • una parte farà la moltiplicazione
  • una parte farà la divisione

E via dicendo. Suddividere il codice in questo modo porta notevoli vantaggi quali:

  • una migliore gestione nella fase del debugging
  • una migliore leggibilità del codice
  • una migliore versatilità e compattezza del programma

La suddivisione del codice la otteniamo, nei linguaggi di programmazione, con le procedure e le funzioni. In questo capitolo parleremo delle procedure, rimandandovi al prossimo capitolo per le funzioni.

La procedura è un sottoprogramma che attivato da un’apposita istruzione nel programma principale, svolge delle azioni al fine di risolvere il problema per il quale è stato creato.

Essendo una procedura un programma a tutti gli effetti, ha una struttura molto simile ai programmi. Come possiamo vedere dall’esempio:

Inizio PROCEDURA somma()

Chiedi (A);
Chiedi (B);

C=A+B;

Fine Procedura

Richiamare la procedura nel programma principale non è difficile. In alcuni linguaggi basta inserire il nome della procedura, in altri bisogna anteporre l’istruzione chiama. Noi, per dare un taglio più didattico, preferiamo anteporre l’istruzione chiama.

INIZIO

Chiama somma;

Scrivi (C)

Fine

Procedure con parametri

Tuttavia esiste la necessità, molte volte, di far lavorare le procedure con dei dati acquisiti durante il corso del programma. Nasce quindi la necessità di fare un passaggio di parametri, che vedremo meglio nelle prossime lezioni. Utilizzare i parametri nelle procedure non è difficile. All’interno delle parentesi tonde bisogna dichiarare i parametri che si utilizzeranno, e che poi verranno sostituiti con le variabili del programma. Vediamolo insieme, tenendo come esempio la procedura di somma.

Inizio PROCEDURA somma(A, B, C : Interi)

C=A+B;

Fine Procedura

Nel programma principale, chiameremo la procedura in questo modo, supponendo di fare la somma tra P1 e P2.

INIZIO

P1, P2 : Interi;
Chiedi (P1);
Chiedi (P2);

Chiama somma P1, P2

Scrivi (C);

FINE

Notare una cosa importantissima: i parametri A e B, devono essere necessariamente dello stesso tipo delle variabili P1 e P2, altrimenti il programma non potrà chiamare la procedura.

 

Chiudiamo qui questo capitolo sulle procedure. Nella prossima tratteremo delle funzioni, che anch’esse collaborano alla struttura del codice. Per ogni domanda o chiarimento lasciaci un commento oppure apri un topic nel nostro forum.

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