13. IL Bisogno della Programmazione Strutturata
Nel precedente capitolo abbiamo parlato della struttura di iterazione FOR.Questa struttura è molto utilizzata sia in quegli algoritmi che prevedono la somma di N numeri successivi, sia negli algoritmi matricali. Molte volte si utilizzano più cicli FOR contenuti tra loro. Oggi ci occuperemo, invece, di Strutturare il nostro Codice.
13. Il Bisogno della Programmazione Strutturata
Nel corso della nostra guida ci siamo sempre trovati d’avanti ad algoritmi semplici, e di conseguenza di semplice leyyura. Tuattavia, nell programmazione reale, non sempre gli algoritmi sono di poche righe.
I programmi meno esosi richiedono centinaia di righe di codice per funzionare. Nasce quindi l’esegenza di dare ordine al codice che scriviamo affinchè possa essere continuato senza particolari intoppi.
Esistono vari modi e regole per dare al codice una struttura ordinata e leggibile:
- I Commenti
- L’Indendatura
- La Suddivisione del Codice
Tralasciando l’ultimo punto, che tratteremo specificamente nei prossimi capitoli quando tratteremo le procedure e funzioni, in questo captolo parleremo dei COMMENTI e dellaa INDENTATURA del codice.
- I Commenti
Come ormai sappiamo, quando programmiamo abbiamo di fonte un compilatore/interprete che traduce il nostro codice alla macchina. Tuttavia mediante alcuni simboli è possibile far “saltare” al compilatore alcune righe, parole che non verranno tradotte al computer. Ogni linguaggio ha una sua simbologia. Ritenendo più semplice e più pulito la gestione dei commenti in C++, per indicare i commenti nei nostri algoritmi utilizzeremo tali simboli:
// per commentare una singola riga. Tutto ciò che verrà scritto dopo questa riga non sarà preso in considerazione dal compilatore.

è possibile, poi, fare commenti su più riche. Attraverso la simologia di sotto, tutto ciò che è compreso tra i due simboli non sarà compilato.
/* INIZIO COMMENTO
*/ FINE COMMENTO

- INDENTATURA
L’indendatura è una regola “di buon senso” nella programmazione. Infatti è buona norma ordinare il codice spaziandolo in colonne, per dare più leggibilità al codice stesso. Indentiamo, generalmente, all’interno di cicli , di strutture, per far capire l’inizio e la fine della stessa.
Un esempio è questo:

Attraverso questo simbolo |—| abbiamo visto l’andamento dell’indentatura del codice. L’indentatura, ricordiamo, non è indispensabile per la stesura di un programma.
Tuttavia è buona norma ordinare il codice cossicché sia meno traumatico il ritorno alla lettura e alla modifica dello stesso, sia da parte nostra, sia per chi dopo di noi apporterà modifiche.
Questo è tutto per quersta lezione. Se avete dubbi, richieste di chiarimenti o volete semplicemente dire la vostra, lasciaci un Commento.
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